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Bonus prima casa per i giovani under 36

 

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Il bonus fiscale per l’acquisto della prima casa under 36, introdotto nel decreto Sostegni bis 2021, è stato prorogato per tutto il 2022 dall’ultima legge di Bilancio.

 

Vediamo in sintesi quali sono i requisiti e le condizioni per accedere al bonus prima casa per i giovani che vogliono richiedere un mutuo.

 

In cosa consiste il bonus fiscale

 

Con il bonus fiscale in questione, ai giovani di età non superiore ai 36 anni, lo Stato garantisce l’accesso al mutuo per l’80 % del prezzo di acquisto della casa anche nel caso in cui il richiedente non abbia un contratto a tempo indeterminato.

 

La garanzia statale è dunque accessibile anche ad autonomi e precari, a condizione che sussistano determinati requisiti che verranno analizzati qui sotto.

 

In questo modo lo Stato “invita” le banche a concedere prestiti altrimenti considerati “a rischio”. Inoltre, secondo quanto previsto dalla normativa, i tassi applicati al mutuo non potranno essere superiori al TEGM pubblicato trimestralmente dal MEF.

 

Altre agevolazioni fiscali

 

Oltre alla garanzia statale sul mutuo, il Bonus prima casa per i giovani under 36 prevede altre agevolazioni fiscali quali:

 

- imposta di registro esente (in luogo del 2 % del valore catastale);

- imposta ipotecaria e catastale esente (in luogo di 50 euro ciascuna);

- iva al 4 per cento se si acquista casa dal costruttore che diventa credito di imposta;

- esenzione dall’imposta sostitutiva dello 0,25 per cento sul finanziamento per acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’immobile prima casa con requisiti per accesso al bonus prima casa per i giovani under 36.

 

I requisiti richiesti

 

Come previsto dal Decreto Sostegni bis, per poter accedere al beneficio bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

 

- essere nati dal 1986 in poi;

- avere Isee inferiore a 40 mila euro annui;

- dover stipulare un mutuo di non più di 250 mila euro;

- l’immobile deve essere una abitazione principale e non essere accatastata come abitazione di lusso.

 

I requisiti sopra indicati vanno ad aggiungersi a quelli già stabiliti per usufruire dell’agevolazione “prima casa”. In sintesi, è necessario che l’acquirente:

 

-  abbia o stabilisca la propria residenza, entro 18 mesi dall’acquisto, nel Comune in cui si trova l’immobile 26 L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni;

- dichiari, nell’atto di acquisto, di non essere titolare, nemmeno in comunione con il coniuge, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;

- dichiari, nell’atto di acquisto, di non essere titolare, neppure per quote o in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altro immobile acquistato, anche da  coniuge, usufruendo delle stesse agevolazioni “prima casa”. In caso contrario, è necessario vendere l’immobile posseduto entro un anno dalla data del nuovo acquisto.

 

Tra gli immobili ammessi al beneficio rientrano quelli classificati o classificabili nelle seguenti categorie catastali:

 

- A/2 (abitazioni di tipo civile)

- A/3 (abitazioni di tipo economico)

- A/4 (abitazioni di tipo popolare)

- A/5 (abitazione di tipo ultra popolare)

- A/6 (abitazione di tipo rurale)

- A/7 (abitazioni in villini)

- A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

 

I benefici si estendono anche per l’acquisto delle pertinenze dell'immobile principale, classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (per esempio, rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria e destinate a servizio della casa di abitazione oggetto dell'acquisto agevolato.

 

L'acquisto della pertinenza può avvenire contestualmente a quello dell’abitazione principale, o anche con atto separato, purché stipulato entro il termine di validità temporale dell’agevolazione e nel rispetto dei requisiti soggettivi previsti.

 

Le agevolazioni non sono ammesse, invece, per l’acquisto di un’abitazione appartenente alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico).

 

Per quanto riguarda gli atti agevolabili, i benefici fiscali si applicano a tutti gli atti comportanti il trasferimento a titolo oneroso della proprietà (o quota di comproprietà), il trasferimento o la costituzione di diritti reali di godimento (nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione) delle case di abitazione sopra indicate.

 

Bonus prima casa per gli immobili all’asta

 

Il bonus casa per i giovani under 36 può essere richiesto anche qualora si desideri acquistare all’asta la prima casa, come spiegato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 13 dicembre 2021 con la risposta all’interpello n. 808.

 

Anche in questo caso le agevolazioni si applicano sulle imposte relative alla registrazione del decreto di trasferimento, oltre che negli altri casi previsti.

 

Roma-Milano, lì 7.1.2022

Avv. Nicola di Stefano

 

 

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